Una nuova nozione di diritto penale del nemico. Spunti a partire dai limiti delle teorie tradizionali e dal controllo di proporzionalità sulle tecniche di incriminazione

Filippo Ferri

Articolo

SOMMARIO   1. Il nodo irrisolto del diritto penale del nemico. – 2. Le teorie tradizionali ed i loro limiti. – 3. L’esigenza di un rapporto di proporzionalità tra reato e pena in senso ampio. – 4. La nuova possibile teoria di diritto penale del nemico come deviazione dal rapporto di proporzionalità. – 5. Alcuni tentativi di applicazione pratica.

Abstract:

Il testo riprende l’annosa questione della definizione e identificazione del diritto penale del nemico, nel tentativo di revitalizzare la nozione alla luce dei limiti delle teorie tradizionalmente attestate in dottrina e dell’opportunità di ampliare i margini del controllo di costituzionalità sulle tecniche di incriminazione. Dopo aver dimostrato che in letteratura si fa riferimento a due diverse nozioni di diritto penale del nemico, come sistema penale alternativo o come tecnica legislativa d’eccezione, si evidenziano le lacune di entrambe e si tenta una nuova ricostruzione della categoria muovendo da una nuova concezione della proporzionalità tra reato e pena in senso ampio, tale cioè da ricomprendere il modello di intervento punitivo nel suo complesso dall’incriminazione astratta all’esecuzione penale, passando per le regole processuali ed il procedimento di prevenzione. L’obiettivo è di affermare che soltanto quando la tecnica punitiva supera il limite di proporzionalità e tende alla neutralizzazione del soggetto, piuttosto che ad ampliare la prevenzione in ragione di circostanze di eccezionale pericolosità, si manifesta la deriva verso il nemico, incompatibile con i principi costituzionali dello Stato di diritto. Si cerca, infine, di mostrare in via esemplificativa alcune applicazioni pratiche della nuova nozione all’ordinamento italiano.

Parole chiave:

Diritto penale del nemico – Principi costituzionali in materia penale – Diritto penale emergenziale – Principio di proporzionalità


Title, abstract, keywords

Title:

A new concept of enemy criminal law. Insights from the limits of traditional theories and the proportionality control on incrimination techniques

Abstract:

The text revisit the long-standing issue of defining and identifying enemy criminal law, in an attempt to revitalize the concept in light of the limitations of the traditional theories and the opportunity to broaden the scope of constitutional review of criminalization techniques. After demonstrating that the literature refers to two different notions of enemy criminal law, as an alternative criminal system or as an exceptional legislative technique, the limits of both are highlighted and a new reconstruction of the category is attempted, starting from a new conception of proportionality between crime and punishment in a broad sense, i.e., one that encompasses punitive intervention in its entirety, from abstract criminalization to criminal enforcement, including procedural rules and preventive measures. The aim is to assert that only when the punitive technique exceeds the limits of proportionality and tends to neutralize the subject, rather than to expand prevention due to circumstances of exceptional threat, the drift towards the enemy occurs, incompatible with the constitutional principles of the rule of law. Finally, an attempt is made to illustrate some practical applications of the new concept in Italian law.

Keywords:

Enemy Criminal Law – Constitutional Principles on Criminal Law – Exceptionalism in Criminal Law – Principle of Proportionality