Surrogazione di normatività. L’impianto dello sterile delitto di “gestazione per altri” in argomentazioni privatistiche

Antonio Vallini

Articolo

SOMMARIO   1. Il divieto assoluto, la fuga oltre confine degli aspiranti genitori, l’irrilevanza penale delle loro condotte. — 2. Il rilievo extrapenalistico del delitto: la Corte costituzionale e le Sezioni Unite della Cassazione civile. — 3. Profili problematici dei citati orientamenti privatistici, da una visuale penalistica. — 3.1. L’incostituzionale indeterminatezza dell’incriminazione — 3.2. Le approssimazioni nell’individuazione del bene giuridico tutelato. — 4. In specie: i dubbi nessi teleologici tra la fattispecie penale e la salvaguardia della veritas. — 5. Segue: la scarsa plausibilità di logiche pubblicistiche, funzionalistiche, sanzionatorie. — 6. Il reale, e opposto, scopo del divieto? Prevenire un dilemma irrisolvibile circa l’attribuzione di una maternità “vera”.

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.

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