Sulle spalle dei giganti: ieri, oggi, e domani della procedura penale attraverso la lente di Massimo Nobili

Alessandra Sanna

Articolo

Testo rivisto della relazione svolta nell’ambito del Dottorato di ricerca in scienze giuridiche dell’Università di Firenze, Ciclo di lezioni rilettura dei classici: “Il libero convincimento del giudice”, di Massimo Nobili.

SOMMARIO   1. La realtà dietro la norma: il lascito al pensiero giuridico moderno. –  2. Origini storico-ideologiche del libero convincimento: l’attacco al sistema delle prove legali. – 3. Avvento e regresso dell’ideale accusatorio illuminista. – 4. La parabola involutiva dell’intime conviction nel panorama italiano. – 5. Declinazioni virtuose e déjà vu inquisitori.

Il contributo è in corso di pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia, ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.

Abstract:

Il pensiero di un gigante come Massimo Nobili, condensato nell’opera – Il principio del libero convincimento del giudice – che, più di ogni altro suo scritto, ha contribuito a forgiare il modello processuale vigente, ci consente di apprezzare il valore delle scelte sistematiche compiute dal “codice dei professori” ed insieme svelarne in nuce le congenite fragilità, destinate ad incidere sull’attuale crisi. La bussola che il grande studioso ci consegna per districarsi nel presente e progettare il futuro è un metodo scientifico che espande la materia del giurista oltre i ristretti confini normativi, fino a comprendere gli sfondi culturali e politici.
L’involuzione subita da quell’“illustre principio”, da vessillo di un sistema ispirato agli ideali illuministi a grimaldello dei limiti al potere giudiziale, rappresenta infatti l’esempio più eclatante di come lo studio del processo debba spingersi oltre l’astratto reticolo delle norme.
La natura cangiante del principio, ricostruita lungo un itinerario secolare, dall’epoca dei lumi fino agli anni ’70 del ’900, ci consente di aprire una finestra sul presente, dove il libero convincimento, correttamente inteso, fornisce le fondamenta ad una nuova disciplina del conoscere giudiziale, pilastro, tra i più significativi, del codice di rito del 1988.
Ma è proprio la bussola fornitaci dal Maestro a renderci consapevoli che neppure l’argine dell’attuale assetto normativo ci pone al riparo dalla violazione delle regole probatorie, dalla minaccia sempre latente nella prassi processuale di un superamento dei confini legali in nome di obbiettivi asseriti superiori, come l’onnivora ricerca della verità materiale o l’assorbente attuazione della potestà punitiva.

Parole chiave:

Libero convincimento – Prove legali – Sistema accusatorio – Regole probatorie – Principio del contraddittorio – Presunzione di innocenza – Verità materiale – Difesa sociale


Title, abstract, keywords

Title:

On the Shoulders of Giants: The Past, Present, and Future of Criminal Procedure Through the Lens of Massimo Nobili

Abstract:

The thoughts Massimo Nobili condensed in the work of his that most contributed to shaping the currently in force Italian criminal procedure – Il principio del libero convincimento del giudice – allow us to both appreciate the value of the systematic choices that went into the making of the “professors’ code”, and to reveal its congenital weaknesses, doomed to affect the current crisis. The great scholar bequeathed us a compass to disentangle the present and to plan the future; a compass made of a scientific method capable of expanding the lawyer’s field beyond the narrow confines of norms, to also encompass the cultural and political background.
How that “illustrious principle” devolved – from the palladium of a system inspired by the ideals of the Enlightenment to a lockpick used to force open the limits to judicial power – represents the most egregious proof of the need for criminal procedure studies to push themselves beyond the abstract lattice of statutes.
The mutable nature of the principle, as it has been reconstructed in its centuries-long journey, from the Enlightenment to the 1970s, allows us to reflect on the present, where intime conviction, in its correct understanding, provides us with the foundations of a new statutory framework for judicial knowledge-seeking, which serves as one of the most significant pillars of the 1988 code of criminal procedure. Indeed, it is the compass that the illustrious scholar bequeathed us that makes us conscious that not even the confines of the current statutes can defend us from the violations of evidentiary rules and the ever-looming threat of trespassing legal safeguards so as to pursue allegedly superior ends, such as the omnivorous beseeching of factual truth or exercising punitive power.

Keywords:

Intime conviction – Conclusive presumption – Adversarial system – Strict rules of evidence – Audiatur et altera pars – Presumption of innocence – Factual truth – Crime prevention