Muri di gomma e depistaggi nell’esperienza repubblicana italiana: una lettura penalistica

Emanuele La Rosa

Articolo

Testo della relazione al convegno “The Wall. Storie di muri, tra passato e presente(Giornate internazionali di studio a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino), organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina (4, 5 e 6 Novembre 2019), destinato alla pubblicazione in AA.VV., “The Wall. Storie di muri, tra passato e presente”, a cura di D. Novarese e V. Calabrò, Napoli, 2021.

SOMMARIO   1. Premessa. — 2. La proiezione offensiva del depistaggio come fenomeno criminale. — 3. La legge 11 luglio 2016, n. 133: un esempio di uso simbolico del diritto penale? — 4. Le criticità del delitto di «Frode in processo penale e depistaggio»: profili generali. — 4.1. La limitata efficacia selettiva del dolo specifico di «impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale». —  4.2. La selezione dei soggetti attivi. — 5. Il “nuovo” art. 375 c.p. tra luci e ombre: un bilancio complessivamente positivo.