SOMMARIO 1. Introduzione. – 2. Gli interventi della Consulta aventi ad oggetto l’art. 131-bis, comma 3, c.p. – 3. Il rapporto tra il principio della riserva di legge ed il sindacato manipolativo in bonam partem. – 4. L’evoluzione dei limiti all’intervento manipolativo in bonam partem: dall’astensione ai “versi sciolti” passando per le “rime obbligate”. – 5. Il carattere estrinseco od intrinseco del sindacato di ragionevolezza.
Abstract:
Il contributo propone una riflessione sull’evoluzione dei limiti agli interventi manipolativi in bonam partem in materia penale della Corte costituzionale e sul conseguente mutamento degli equilibri sussistenti tra i ruoli ricoperti dal Parlamento e dalla Consulta, alla luce del vigente principio della riserva di legge ex art. 25, comma 2, Cost. Tale ponderazione prende avvio da un necessariamente sintetico richiamo a tre pronunce tramite cui i giudici costituzionali hanno modificato l’art. 131-bis, comma 3, c.p. ampliando l’area di applicabilità della disposizione.
Parole chiave:
Art. 131-bis c.p. – Consulta – Sindacato in bonam partem – Riserva di legge
Title:
The gradual fall of the preclusions under art. 131-bis, comma 3, of the Criminal Code and the expansion of the Constitutional Court’s evaluation powers
Abstract:
This article offers a reflection on the evolution of the limits faced by the Constitutional Court’s manipulative interventions in bonam partem in criminal matters and the resulting shift in the balance between the roles of the Parliament and the Constitutional Court, in light of the principle of the rule of law ex art. 25, comma 2, of the Constitution. This reflection begins with a necessarily concise analysis of three rulings through which the constitutional judges amended art. 131-bis, comma 3, of the Criminal Code, broadening the scope of the law’s applicability.
Keywords:
Art. 131-bis of the Criminal Code – Constitutional Court – Rulings in bonam partem – Rule of law
