La prevenzione personale ante delictum: alla ricerca di un fondamento costituzionale

Edoardo Zuffada

Articolo

SOMMARIO   1. Introduzione: il “silenzio” della Costituzione in materia di prevenzione dei reati. — 2. Il dibattito dottrinale all’indomani della promulgazione della Costituzione. — 2.1. Primo orientamento: incostituzionalità delle misure di prevenzione. — 2.2. Secondo orientamento: esistenza di un fondamento costituzionale delle misure di prevenzione. — 3. La posizione della Corte costituzionale e della Corte EDU — 3.1. L’individuazione, all’interno della Costituzione, di un principio di prevenzione e di sicurezza sociale… — 3.2. …e i principali contenuti della “legalità preventiva”. — 3.3. Segue: la “legalità preventiva” intesa come affievolimento probatorio dei presupposti soggettivi di applicazione delle misure. — 3.4. Il parametro di compatibilità costituzionale delle misure questorili (in particolare, del foglio di via obbligatorio). — 3.5. Il parametro di compatibilità costituzionale e convenzionale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. — 3.5.1. La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nella giurisprudenza costituzionale. — 3.5.2. La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nella giurisprudenza della Corte EDU. — 4. Alla ricerca di un fondamento costituzionale del potere preventivo dello Stato. — 4.1. Verso l’abbandono delle misure affidate alla competenza dell’autorità amministrativa. — 4.2. Verso il superamento delle fattispecie di pericolosità caratterizzate da uno standard di prova evanescente. — 4.3. Verso un coordinamento tra misure di prevenzione e misure di sicurezza.

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.