La collaborazione del “terrorista” e del “mafioso” e l’influenza sulla misura e sulle modalità esecutive della pena

Gianfranco Martiello

Articolo

SOMMARIO   1. La “collaborazione premiata” in materia di terrorismo interno e criminalità organizzata: il versante processuale e quello penitenziario. — 2. Dalla tutela reintegratoria post crimen patratum del bene giuridico alle forme di collaborazione processuale con la giustizia. — 3. Collaborazione e mancata collaborazione: il sistema delle così dette «ostatività penitenziarie». — 4. Un primo bilancio della “manovra a tenaglia” contro mafia e terrorismo interno: il leitmotiv efficientista e le obiezioni contrapposte. — 5. Logica punitiva, logica del mancato premio e diritto penale del “nemico irredibimibile”.

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.