Il contributo è destinato al volume “Disastri naturali e responsabilità penale. Cambiamento climatico, resilienza sociale e just culture”, a cura di F. D’Alessandro, M. Catino, L. Ferraris, M. Pelissero, Giappichelli, Torino, 2026, in corso di pubblicazione.
SOMMARIO 1. Informare versus comunicare. – 2. Il ruolo sul piano della prevenzione: dalla rappresentazione alla gestione del rischio. – 3. L’informazione del rischio tra precauzionismo e comportamento pre-modale. – 4. Il cambiamento climatico come banco di prova: la prevenzione pubblica e i limiti del diritto penale.
Abstract:
Nella prevenzione dei rischi naturali e climatici, informazione e comunicazione assumono una distinta rilevanza sul piano giuridico-penale. In via stipulativa, l’informazione è intesa come mera messa a disposizione di conoscenze, priva di immediata incidenza comportamentale; la comunicazione, invece, è qualificata come strumento orientato alla gestione del rischio, capace di incidere sulle decisioni pratiche dei destinatari. Nel contesto dell’evoluzione della cultura della prevenzione e del progressivo ampliamento delle aspettative cautelari rispetto agli eventi naturali, il contributo indaga i limiti dell’anticipazione della tutela penale, soffermandosi sul rapporto tra informazione del rischio, precauzionismo e comportamento pre-modale. Particolare attenzione è riservata alla responsabilità penale per carenze informative, con specifico riguardo alle condizioni di rilevanza del dovere informativo quale presupposto pre-cautelare e alla necessità di un rigoroso accertamento del nesso causale in termini di effettivo aumento del rischio. Il cambiamento climatico è assunto quale banco di prova delle difficoltà strutturali del diritto penale nel governare fenomeni complessi, collettivi e di lungo periodo, evidenziando la centralità delle scelte politico-amministrative e dei modelli di governance preventiva rispetto all’intervento punitivo ex post.
Parole chiave:
Informazione del rischio – Comunicazione del rischio – Prevenzione – Responsabilità penale – Rischi naturali – Cambiamento climatico – Regola cautelare – Governo dei rischio – Precauzionismo
Title:
Information, Communication and Criminal Liability in the Prevention of Natural and Climate Risks
Abstract:
In the prevention of natural and climate-related risks, information and communication play distinct roles within criminal law. Adopting a stipulative definition, information is conceived as the mere provision of knowledge, lacking immediate behavioural force; communication, by contrast, is framed as a risk-management tool capable of shaping the practical decisions of its recipients. Against the backdrop of an evolving culture of prevention and the progressive expansion of precautionary expectations concerning natural events, this article explores the limits of the anticipatory function of criminal law. It focuses in particular on the relationship between risk information, precautionism, and conduct preceding the formulation of precautionary rules. Special attention is devoted to criminal liability for informational shortcomings, examining the conditions under which a duty to inform acquires legal relevance as a pre-cautionary premise and the requirement of a rigorous causal assessment grounded in an actual increase in risk. Climate change ultimately serves as a testing ground for the structural limits of criminal law in addressing complex, collective, and long-term phenomena, underscoring the centrality of political and administrative decision-making and preventive governance frameworks as a necessary foundation for any meaningful recourse to criminal sanctions.
Keywords:
Risk information – Risk communication – Prevention – Criminal liability – Natural hazards – Climate change – Risk governance – Precautionary rule – Precautionary principle
