Dalla crisi della legalità “democratica” alla nuova legalità “convenzionale”: un percorso sempre vantaggioso per le garanzie individuali?

Gianfranco Martiello

Articolo

SOMMARIO   1. Le questioni sul tappeto e gli aspetti qui trattati. — 2. Profili regolativi: uno sguardo sul garantismo penale convenzionale. In particolare, il limite interpretativo della «dimensione sostanziale» dell’illecito ed il principio di «prevedibilità» della responsabilità penale. — 3. Profili fisiognomici: la Corte EDU come giudice formalmente convenzionale ma sostanzialmente “costituzionale”. — 4. Qualche rilievo finale ad disputandum provocare.

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.