Actus regit tempus? La modulazione della legalità intertemporale all’intersezione tra diritto penale e processo

Federico Consulich

Articolo

SOMMARIO   1. Mala tempora currunt. — 2. La rilevanza del processo per il diritto penale orientato alle garanzie del cittadino. — 3. La pregiudiziale di metodo: l’abbandono della dicotomia diritto penale vs diritto processuale penale. — 4. La pregiudiziale di valore: la necessità di un ‘esodo’ dall’art. 25 Cost. — 5. Perché abbiamo paura dell’art. 11 delle Preleggi: la distanza tra principio e disposizione legislativa. — 5.1. La ‘tara’ reale: quale sorte per le fattispecie non istantanee? — 5.2. La ‘tara’ apparente. La legge non dispone che per l’avvenire: l’irretroattività generale come principio ordinario o costituzionale? — 6. La soluzione possibile. Actus regit tempus: l’esercizio della prerogativa processuale come discrimen nella disciplina intertemporale. — 7. Il diaframma evanescente tra tempus regit actum processuale e irretroattività penale sostanziale: la lex mitior. — 8. Sintesi: la mappatura dei regimi intertemporali. — 9. La legalità penale a doppia velocità: garanzia intertemporale rafforzata e garanzia intertemporale temperata.

Il contributo è destinato alla pubblicazione nel prossimo volume di Criminalia ed è soggetto ai criteri di peer review ed alle esclusioni dal sistema di valutazione della Rivista.

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